Il Palazzo e i Ricasoli

Da dieci secoli a questa parte, Brolio e Firenze sono la base operativa e sentimentale della mia famiglia.

Da Geremia, figlio di Ridolfo ha origine il patronimico Firidolfi (de Filiis Rodulphi) e  discendono i Ricasoli da Meleto guidati da Alberto e i Ricasoli di Brolio, il cui capostipite è Ugo. Fu grazie ai meriti riconosciuti dall’imperatore Federico Barbarossa che i Ricasoli Firidolfi diventarono possessori di feudi e del titolo di Baroni.

La famiglia di Meleto, radicatasi stabilmente a Firenze agli inizi del ‘300, mostrò un vivace interesse per gli affari cittadini. Tra questi emerse la figura di Rinieri, collaboratore del governo dello Stato Fiorentino negli anni che chiudevano il periodo della Repubblica mentre all’ orizzonte appariva la potente famiglia de’ Medici, i mercanti e banchieri che tanta storia scriveranno a Firenze. Rinieri, abile commerciante, rimase sempre legato al partito dei Medici; nel 1457 sposa Maddalena Vespucci, appartenente alla famiglia del navigatore Amerigo. A lui si deve l’edificazione del Palazzo presso il Ponte alla Carraia oggi sede della Dimora d’Epoca Leone Blu.

Così, dalle lontane origini longobarde nell’XI secolo fino a oggi, numerosi esponenti della Famiglia si sono distinti nell’attività militare, politica, agricola e commerciale. I Ricasoli Firidolfi hanno sempre fatto parte di un’aristocrazia attiva e produttiva. La Dimora d’Epoca Leone Blu desidera esprimere questa attitudine:  rispetto per la tradizione ma con lungimiranza, coraggio e innovazione.

Gli avi della mia famiglia hanno ispirato la scelta dei nomi delle Suites del Leone Blu. Oggi, la storia dei Ricasoli continua, tra il Castello di Brolio, dove mio fratello Francesco porta avanti la tradizione vitivinicola, e il Palazzo di Firenze, dove sarò felice di incontrarvi nelle stanze di una Dimora che riflette una storia di cinquecento anni, e che grazie a interventi di artigiani e artisti, guarda al futuro di Firenze, città nobile di arte, artigianato e design.